Scarperia

Scarperia e San Piero fanno parte della Rete Nazionale Città dei Motori in quanto sede dell'Autodromo del Mugello. Il circuito nacque come tracciato stradale nel 1914 e venne utilizzato fino al 1970 a fasi alterne, sia nella versione originale di 67 km, sia in una variante ridotta di 19 km. In origine, il percorso fu ricavato da mulattiere dissestate, inerpicate sui fianchi delle montagne, e diventò terreno di prova sia per piloti affermati, come Enzo Ferrari, Alfieri Maserati, Giuseppe Campari, Tazio Nuvolari, sia per i piloti toscani in erba che qui si fecero le ossa, come Gastone Brilli-Peri, i fratelli Masetti, Emilio Materassi. Nel 1972, per risolvere una volta per tutte i numerosi problemi di sicurezza del circuito e per farlo diventare un tracciato ufficiale, cominciò la costruzione dell'attuale autodromo. Più di cinque chilometri con curve, rettilineo e chicane, mai variato nella sua forma ma dotato dei migliori sistemi di sicurezza, oggi tempio della MotoGP con l'Appennino toscano a far da cornice.

La tradizione dei coltelli

Scarperia ha una lunga tradizione di artigianato nel settore dei ferri taglienti: è datato 1538 lo Statuto dei Coltellinai, che organizzava gli artigiani del ferro in una sorta di ordine professionale. Pochi oggetti hanno accompagnato la vita dell'uomo come il coltello: presente sulla mensa di poveri e potenti, utensile fedele nel lavoro nei campi e nei boschi, compagno di avventure e pericoli, pegno d'amore, simbolo di fedeltà. Nel caso di Scarperia, il coltello diventa elemento di identità e memoria collettiva. Oggi nel paese sono in attività solo 4 coltellinai che producono ancora coltelli di tutti i generi: da caccia, da macellaio, da cucina, da tavola con manico di corno, forbici e pennati.

Il Museo dei Ferri Taglienti

Palazzo dei Vicari - 50038 Scarperia

Il Museo dei Ferri Taglienti è dedicato alla tradizione dei coltelli e dei coltellinai. Gestito dall'associazione Pro Loco Scarperia, è allestito presso Palazzo dei Vicari. Il palazzo, di impianto trecentesco, porta testimonianza del potere mediceo attraverso gli stemmi posti in facciata, mentre la sua torre campanaria è opera di Filippo Brunelleschi. Il museo è articolato in cinque sezioni tematiche. La prima, a carattere multimediale, presenta filmati sulla lavorazione artigianale del coltello; la seconda è dedicata alla coltelleria italiana e ai suoi centri produttori a partire dalla fine dell'800; la terza racconta la storia dei coltellinai di Scarperia; la quarta, intitolata Lame al femminile, presenta diverse tipologie di lame taglienti come le forbici per il ricamo e la sartoria; la quinta, infine, è dedicata alla vita sociale. Nel 2014 sono stati aggiunti laboratori didattici, percorsi tattili per non vedenti, giochi interattivi per ragazzi e una video-guida in italiano e LIS.

Tel. 055 8468165

www.prolocoscarperia.it

La Bottega del Coltellinaio

Via Solferino – 50038 Scarperia

L'antica Bottega del Coltellinaio, aperta al pubblico nel 1990, è parte integrante del percorso museale ed è visitabile con guida su prenotazione. Qui è possibile seguire le fasi della lavorazione artigianale del coltello attraverso l'esperienza diretta. Forgia, banco da tavolo, incudine, sono le attrezzature attorno cui si svolgeva tradizionalmente l'attività del coltellinaio, aiutato da lavoratori-bambini e dalle "giratore", donne che muovevano la mola per arrotare delle lame.

Il Medici e il Castello di Trebbio

Il Castello di Trebbio è uno degli edifici testimoni della presenza dei Medici nella zona del Mugello. Patrimonio UNESCO dal 2013, fu commissionato da Cosimo de' Medici e costruito su un'antica torre feudale. Situato in posizione dominante, ha accolto ospiti illustri come Lorenzo il Magnifico, il capitano di ventura Giovanni dalle Bande Nere, sua moglie Maria Salviati, il figlio Cosimo I e un giovane Amerigo Vespucci in fuga dalla peste di Firenze.

Per le visite: tel. 055 848088 - 339 3029697

Arte e fede: i principali luoghi religiosi del territorio comunale

Nel centro storico di San Piero a Sieve si trova la pieve di San Pietro. All'interno, il fonte battesimale in terracotta policroma proviene dalla bottega dei Della Robbia. Sull'altare maggiore, invece, è presente un Crocifisso ligneo attribuito a Raffaello da Montelupo.

Dirigendosi verso il lago di Bilancino, si incontra il convento di Bosco ai Frati, uno dei più antichi della Toscana, fondato dagli Ubaldini prima dell'anno Mille. Occupato fino al 1206 da alcuni eremiti, fu poi donato assieme al bosco circostante a San Francesco di Assisi che vi fondò un monastero francescano. Molti i doni lasciati dai Medici al convento, come il crocifisso ligneo attribuito a Donatello, oggi conservato nel museo di arte sacra annesso.

Tel. 055 848111

Sulla piazza centrale di Scarperia, davanti a Palazzo dei Vicari, si trova l'oratorio della Madonna di Piazza, un'elegante costruzione quattrocentesca. Qui, secondo la tradizione, si compiva la solenne cerimonia in cui i vicari prendevano possesso del loro ufficio ricevendo il giuramento di obbedienza dei Podestà del Vicariato.

Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19. Info: tel. 055 8468165.

Sulla piazza dei Vicari si trova anche la Propositura dei SS. Jacopo e Filippo, già chiesa di un convento agostiniano, di cui resta parte del chiostro quattrocentesco. All'interno spiccano affreschi dell'epoca, un crocifisso ligneo del Sansovino, un tondo marmoreo di Benedetto da Maiano e un tabernacolo per gli oli santi di Mino da Fiesole.

Aperta su prenotazione. Info: tel. 055 8468165 - www.parrocchiascarperia.it

Da non perdere il borgo di Sant'Agata, a pochi chilometri da Scarperia, sviluppatosi su un'antica strada che collegava Firenze a Bologna attraverso il passo dell'Osteria Bruciata. La pieve omonima, eretta prima del 1000, ha subìto vari restauri, pur mantenendo nel complesso la struttura originaria. Custodisce una tavola lignea di Jacopo di Cione raffigurante la Madonna delle Grazie cui si rivolgevano le donne in gravidanza e una raccolta di Arte Sacra con opere provenienti da tabernacoli e chiese abbandonate del territorio. Presso il chiostro, trova sede il Centro documentazione archeologica di Sant'Agata, che espone i principali ritrovamenti del Mugello a partire dalla preistoria, seguendo le stesse aperture della raccolta.

La pieve di Sant'Agata è aperta tutti i giorni 9-12 e 15-17. Info: tel. 055 8406926 - 328 8262781 – www.museisantagata.it

In collina si trova la pieve di Santa Maria a Fagna, risalente al X secolo, ma con aspetto tardo barocco dovuto a un rifacimento del 1770. Del periodo romanico conserva un pulpito poligonale con intarsi e un raffinato fonte battesimale ottagonale con formelle.

Aperta su prenotazione. Info: tel. 055 8468165

Percorsi storici: il Centro di Documentazione e Ricerche Storiche di Gotica Toscana

Località Ponzalla, 47 - 50038 Scarperia e San Piero

Nato nel 2011, il Centro Documentazione conserva la memoria degli eventi che nel settembre 1944 videro protagonisti gli Appennini a nord di Firenze, teatro degli scontri sulla linea Gotica, l’ultimo baluardo difensivo dell’esercito tedesco in Italia. Il museo mette a disposizione testi, documenti, materiali, testimonianze scritte e filmati del periodo, organizzando su richiesta escursioni sui campi di battaglia. La sua missione è ricordare i mesi che precedettero la Liberazione del nostro Paese, precursori dell’arrivo della democrazia e del ritorno della libertà. Dal 2012 il Centro è anche punto di aggregazione, assistenza e contatto per i collezionisti di veicoli storico-militari, ospitando la sede del club History & Military Vehicles Italia e l’ufficio italiano del Military Vehicle Preservation Association.

Info: tel. 335 763 2983 - 328 826 1785 - www.museogotica.it

Enogastronomia

I tortelli di patate sono il piatto tipico di Scarperia e San Piero. Si presentano come quadratoni morbidi a forma di raviolo, di colore giallo, con un ripieno di patate bollite, formaggio, aglio e prezzemolo. Il tortello, nato come piatto povero, ha origini antiche: il Pulci, poeta alla corte di Lorenzo il Magnifico, lo decanta addirittura nel '400. "Ma soprattutto del buon vino ho fede, – scrive infatti –  credo che sia salvo chi gli crede, credo nella torta e nel tortello, l'uno è la madre e l'altro il suo figliolo". Il ripieno attuale arriva con la raccolta delle prime patate seminate alla metà del '800, diventando un'alternativa a quello di castagne. Si consuma come primo piatto con sugo di carne bovina, d’anatra, di coniglio, di cinghiale o ai funghi, accompagnato da vini rossi robusti.

Veduta al tramonto del borgo di Scarperia.

Scarperia veduta borgo

Uno scorcio dell'Autodromo del Mugello.

Scarperia autodromo mugello

Rievocazione storica sul vecchio tracciato del circuito del Mugello.

Scarperia rievocazione.circuito stradale

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