La costruzione del circuito di Monza

monza 1929 circuito

Il 3 settembre 1922 inaugura il circuito di Monza, costruito a tempo di record dall'Automobile Club di Milano per ospitare il Gran Premio d'Italia.

Anno 1922: è tempo di dotare il Gran Premio d'Italia di un autodromo degno di questo nome. Dopo la prima edizione sul circuito semipermanente di Montichiari, le necessità sono definite: serve un impianto stabile per gare motoristiche e prove sperimentali, ma soprattutto serve un tracciato che risponda alle esigenze tecniche e commerciali delle case costruttrici nazionali che vanno moltiplicandosi.

A rompere gli indugi ci pensa l'Automobile Club di Milano. Per festeggiare il 25° anno di attività progetta e finanzia un circuito di 10 km da costruirsi all'interno del Parco di Monza. Il progetto dell'architetto Alfredo Rosselli prende forma nel tempo record di 110 giorni. Dal 15 maggio al 15 giugno 1922 lavorano a pieno regime 3.500 operai, 200 carri, 30 autocarri e una ferrovia Decauville di 5 km con 2 locomotori e 80 vagoni. Il 28 luglio, Pietro Bordino e Felice Nazaro sono i primi a testare la pista, praticamente finita, a bordo di una Fiat 570.

Il circuito originario si presenta così: una pista stradale di 5,5 km e un innovativo anello per l’alta velocità di 4,5 km dotato di due curve sopraelevate studiate come parte "spettacolare" della corsa e raccordate da due rettifili di 1.070 metri ciascuno. Inoltre le piste si intersecano a due livelli grazie a un sottopasso situato in zona Serraglio.

L'inaugurazione ufficiale arriva in una giornata di pioggia. È il 3 settembre dello stesso anno e sugli spalti c'è anche il Presidente del Consiglio Facta. Il primo a cantare vittoria sul circuito di Monza è Pietro Bordino su una Fiat 501 modello corsa. L'8 settembre segue il Gran Premio motociclistico delle Nazioni con la vittoria di Amedeo Ruggeri su una Harley-Davidson 1000, mentre il 10 settembre si disputa il secondo Gran Premio d'Italia, vinto da Pietro Bordino a bordo di una Fiat 804. Il resto è storia.