Il Gran Premio del 1971: una gara da record

monza record

Il traguardo del Gran Premio d'Italia del 1971 viene tagliato da cinque piloti in meno di un secondo: a Monza è di nuovo record.

L’edizione del Gran Premio d’Italia del 1971 è ricordata come uno degli arrivi al traguardo più leggendari nella storia della Formula 1. Bisogna ricordare che al tempo il tracciato di Monza non presenta molte chicane, quindi i rettilinei risultano molto lunghi e privi di occasioni per rallentare. Questo non sempre rende possibile ai piloti distanziarsi l'uno dall'altro in accelerazione.

Al traguardo del 1971 arrivano in cinque in meno di un secondo. Il britannico Peter Gethin, alla guida della BRM, vince la corsa precedendo lo svedese Ronnie Peterson di un solo centesimo di secondo. Poi arrivano il francese François Cevert a 9 centesimi, il britannico Mike Hailwood a 18 centesimi e l’australiano Howden Ganley a 61 centesimi. Quello tra Gethin e Peterson è il più breve distacco al traguardo tra primo e secondo classificato di un Gran Premio nella storia della Formula 1.

Nello stesso Gran Premio viene inoltre superata la media dei 240 km/h e con essa la soglia di sicurezza del tracciato. Le vetture diventano via via più potenti, ma anche più leggere e fragili, aumentando i rischi connessi. Nel corso degli anni '70 vengono quindi aggiunte deviazioni e chicane per rallentare la pista e ridurre il pericolo di incidenti.