Melfi

Lo stabilimento nato 26 anni fa e noto come SATA ha contribuito alla ripresa produttiva della FIAT a metà degli anni novanta e alla crescita delle sue quote di mercato in Europa. Il suo ruolo strategico è poi proseguito con l'ingresso della casa torinese nel nuovo gruppo industriale italo americano Fiat Chrysler Automobiles, che ha deciso dal 2014 di affidare all'impianto l'assemblaggio di due veicoli destinati a un mercato globale: la Fiat 500X e la Jeep Renegade, cui si è aggiunta dall'autunno 2019 la versione ibrida plug-in della Jeep Compass.

Progettato dall'architetto Marco Visconti e originariamente concepito come un impianto integrato, lo stabilimento fu costruito fra il 1991 e il 1993. La produzione ebbe inizio nel gennaio 1994 con il modello Fiat Punto e da allora fino a maggio 2010, 5 milioni di veicoli sono usciti dalla fabbrica melfitana. Nel 1996 alla produzione della Punto venne affiancata quella della Lancia Y che ne condivideva numerosi componenti a livello di telaio e componentistica. Nel 1999 vennero aggiornate le linee produttive per la seconda generazione della Punto, entrata ufficialmente in produzione nello stesso anno. Nel 2003 cominciò la produzione anche della nuova Lancia Ypsilon.

Dall’inizio della produzione nel 1994 sono usciti dallo stabilimento oltre 7,4 milioni di veicoli con una capacità produttiva giornaliera pari a 1.200 vetture. Compreso l’indotto dei fornitori lo stabilimento contribuisce per il 18,7% al valore aggiunto totale dell’industria in Basilicata e per il 74,3% a quello generato dall’intero settore dei mezzi di trasporto lucano. FCA a Melfi impiega circa 7800 dipendenti più 4000 circa tra indotto, logistica e servizi – secondo i dati più recenti - l’81% degli occupati della Regione nel settore trasporti. Lo stabilimento include 230 robot per stampaggio, 66 per le operazioni di verniciatura e 36 dedicati al montaggio delle auto. Sono circa 30 le aziende collegate all'indotto.

La collocazione del grande complesso industriale di Melfi è considerata strategica, dato il suo particolare insediamento geografico su una direttrice che collega bene la Basilicata con la Puglia e la Campania, a pochi km dall'uscita autostradale di Candela sulla A16 Napoli-Canosa e sulla SS655 Bradanica, che collega Foggia a Matera.

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