Cento

Cento fa parte della Rete Nazionale Città di Motori in quanto comune natale di Ferruccio Lamborghini, lo storico fondatore della casa automobilistica di Sant'Agata Bolognese. Ferruccio nasce infatti a Renazzo di Cento nel 1916 e sempre qui muove i primi passi nel mondo dei motori. Prima di incontrare la fama come costruttore di esclusive auto di lusso, nel 1951 fonda proprio a Cento la Lamborghini Trattori, rispondendo a un importante bisogno di macchine agricole nell'Italia bisognosa di ripartire del secondo dopoguerra.

Il nome di Cento deriva dalla centuriazione della Pianura Padana, l’opera di bonifica, deforestazione e suddivisone terriera realizzata dai Romani nel II secolo a.C. Il passaggio da borgo di pescatori fra le paludi a centro con vocazione agricola si completa dopo l'anno Mille. A partire dal 1185, la Chiesa bolognese si occupa di ulteriori opere di bonifica dei terreni, concessi in enfiteusi agli abitanti. Nasce così la Partecipanza agraria, una forma di proprietà, tuttora esistente, basata sulla redistribuzione ventennale delle terre fra i discendenti delle famiglie che al tempo crearono il nucleo della comunità centese.

Nel 1502 Cento viene assegnata in dote a Lucrezia Borgia e, in seguito al suo matriminio con Alfonso I d'Este, passa al Ducato di Ferrara fino alla devoluzione del 1598 che la riporterà sotto lo Stato della Chiesa. Nello stesso periodo, la città dà i natali a uno dei maggiori artisti del '600, il Guercino. Fra '600 e '700 Cento si rinnova grazie alla costruzione di nuovi palazzi e chiese. Ancora oggi ocra, sabbia, terracotta, argilla, senape, sono i colori che si materializzano nelle vie cittadine, mentre i portici accompagnano il visitatore alla scoperta dei suoi angoli più suggestivi.

Carnevale di Cento

Cinque giornate all'anno in cui sfilano per le vie veri e propri giganti di cartapesta, in cui la città si tinge dei colori dell'arcobaleno in mezzo a una folla festosa. È il Carnevale di Cento, che culmina con la tradizione del "gettito": la fiumana di premi e regali lanciati a profusione dalle torrette più alte dei carri. I carri, appunto, sono l'espressione del lavoro e della passione dei maestri cartapestai delle associazioni locali che ancora oggi tramandano la loro secolare tradizione artigianale.

I siti culturali

Cuore pulsante della vita cittadina è piazza Guercino, salotto di manifestazioni culturali, religiose e folkloristiche. Fanno da fondale scenografico alla piazza il Palazzo del Municipio, risalente al 1612, e il Palazzo del Governatore, eretto nel 1502 in concomitanza con l'annessione di Cento al Ducato estense di Ferrara.

Il Guercino è ricordato nel vicino monumento scolpito da Stefano Galletti e nel nome della via principale, corso Guercino, lungo cui sorgono diversi monumenti cittadini: la chiesa di San Lorenzo, che custodisce opere del pittore, Casa Pannini, con il caratteristico portico in legno, Palazzo Rusconi, che ospita le collezioni d'arte della Cassa di Risparmio di Cento, e il Teatro Borgatti. Corso Guercino sfocia poi nella piazza dove svetta la Rocca, fondata nel 1378 e costruita nel corso del '400. Al suo interno si snodano ambienti di pregio quali la stanza del camino, la cappella, la sala della trifora, le cannoniere, le prigioni e i sotterranei.

Completano il quadro il ghetto ebraico, affacciato su tre cortili collegati, il Cimitero degli Israeliti e il Giardino del Gigante, una vera e propria opera d'arte ambientale. Fra le chiese accessibili alla visita, spiccano l'Oratorio della Crocetta, decorato con affreschi quattrocenteschi, la chiesa dei Santi Sebastiano e Rocco e la chiesa di Santa Maria Maddalena.

Enogastronomia

La città si trova al centro di un territorio molto "goloso", stretto fra le città di Bologna, Modena e Ferrara. Questa particolare posizione ha favorito la contaminazione di piatti speciali dai sapori forti e gustosi. Vera regina è la sfoglia, nata come piatto povero e poi apprezzata nel Rinascimento da nobili e regnanti. Altra specialità è la carne di maiale con cui vengono preparati diversi insaccati, dal salame alla brace fino al cotechino. Il vino rosso accompagna i pasti, così come li conclude il nocino, liquore tradizionale ricavato dai gherigli delle noci raccolte il 24 giugno, giorno di San Giovanni.

Veduta del castello di Cento.

Cento il castello

Carro allegorico al carnevale di Cento.

Cento carro allegorico

Piazza del Guercino, nel centro di Cento.

Cento Piazza del Guercino

Ritratto di Ferruccio Lamborghini.

Cento ferruccio lamborghini2
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